IL BATTISTRADA
La profondità degli intagli del battistrada di un pneumatico che, per legge, deve essere di almeno 1,6 millimetri su tutta la superficie è un valore limite, .ma questo "valore limite" non assicura le migliori prestazioni, soprattutto su terreno bagnato.I dati sugli incidenti, segnalano che gli incidenti in caso di pioggia sono superiori del 12%.
Un pneumatico leggermente sgonfio peggiora ulteriormente la stabilità in curva e rende il veicolo insicuro sul bagnato. La pressione normale di esercizio è indicata sul libretto d'uso. Se il veicolo è molto carico e si prevede un viaggio lungo, è opportuno aumentarla leggermente.
Inoltre, diversi dispositivi presenti sulle auto come ABS e controllo della trazione, senza l’ausilio di validi pneumatici perdono la loro efficacia.
Grazie all'ABS, ad esempio, possiamo frenare con più energia. Un’automobile dotata di ABS per arrestarsi ad una velocità di 100 Km/h impiega 40 m circa e 3 secondi di tempo con i pneumatici in condizioni ottimali, mentre con pneumatici usurati per fermarsi alla stessa velocità impiega ben 48/50 m e circa 6 secondi.
Le GOMME e le sue" formule"
La formula è semplice: "gomma morbida tiene di più, gomma dura, dura di più." Infatti una gomma tenera tiene di più la strada, ma si consuma più velocemente. Una gomma dura, invece, dura molto di più, ma tiene meno la strada, soprattutto sul bagnato. Una gomma molto morbida può durare anche solo 10.000 chilometri, mentre una gomma dura può resistere anche per 40.000/50.000.
Rischio sicurezza: l'ACQUAPLANING
Quando si presenta una pozza d'acqua che copre tutta o in parte la strada, le gomme affondano, rallentando e slittando per dono aderenza. Tale effetto viene definito "aquaplaning", ed è molto pericoloso perché può determinare la perdita totale dei controllo della vettura.
Se il battistrada di un pneumatico è inferiore a 3 mm ( pur reastando nei limiti di regolarità ) si perde il massimo della sicurezza che si possiede appena acquistati (7-8 mm), perchè il pneumatico non è più in grado di spostare la massa d'acqua in fase di rotolamento che invece sposta un pneumatico nuovo. Per evitare l'aquaplaning, occorre innanzitutto dotarsi di buoni battistrada, poi, una volta sulla strada, ridurre considerevolmente la velocità, e infine, in caso di emergenza, evitare le reazioni brusche e disordinate.
Aquaplaning da scivolamento
Quando il pneumatico non riesce, nonostante la scolpitura del battistrada, a scaricare l'acqua che ricopre l'asfalto, si forma, tra la ruota e la strada, una sorta di cuscinetto d'acqua sul quale l'auto inizia a 'planare' causando in molti casi la totale perdita di controllo dei veicolo.
Preventivamente è necessario, come già detto, curare lo spessore del battistrada e moderare la velocità. In situazione d’emergenza, quindi non frenare di colpo né reagire disordinatamente.
Per migliorare il controllo, si consiglia di mantenere una posizione di guida perfetta e in grande concentrazione, rallentare fino al punto da consentire ai pneumatici di scaricare acqua attraverso la "scolpitura".